Secondo una ricerca condotta su quasi 4.000 donne dai 18 ai 65 anni (“Grande Indagine sul Benessere Femminile in Italia”), l’82,7% delle italiane non fa abbastanza attività fisica ed è poco soddisfatta del proprio corpo. L’allenamento, inoltre, non risulta come priorità personale legata al benessere, ma è associato alla negativa percezione di sé

L’Istituto Superiore di Statistica fotografa livello e caratteristiche della pratica sportiva nel nostro Paese, con qualche sorpresa: poco meno del 30% dei nostri connazionali fa sport con continuità, e i praticanti sono molto più uomini (43,4%) che donne (31,8%). Spiccano i giovanissimi, con un picco tra gli 11 e i 14 anni, e il Nord

Una ricerca rivela che le ragazze più giovani abbandonano troppo spesso la pratica sportiva a causa di problemi di autostima e di fiducia nel proprio corpo. Per contrastare il fenomeno, un programma destinato ad allenatori e insegnanti, sostenuto dalla campionessa di tennis Jasmine Paolini

Oggi sono in grande crescita le cosiddette discipline “dolci”, tra le quali primeggiano yoga e pilates, ad affermarsi come le più praticate in Italia negli ultimi tre mesi, superando attività tradizionalmente “vincenti” come il calcetto e il nuoto. Quattro le categorie di praticanti identificate dallo studio Eumetra, dal "fanatico" al rilassato over 55

Fare sport va bene, ma farlo fin dalla gioventù e portare avanti le buone abitudini per tutta la vita fa ancora meglio. Tanto che in questo modo si arriva alla terza età in forma, e soprattutto con le arterie pulite, ovvero con un rischio molto minore rispetto alla media di sviluppare aterosclerosi, e quindi patologie cardiovascolari. A dirlo, uno studio svedese.

Nella Giornata Internazionale dello Sport, i risultati dell’indagine “ADA INFORMA” - condotta su un campione di bambini e adulti con SMA e Distrofie Muscolari – confermano l’importanza dello sport adattivo per il benessere fisico e psicologico di chi è affetto da patologie neuromuscolari.