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Da un anno e mezzo viveva connesso a un cuore artificiale. Un bambino di tre anni, affetto dalla nascita da una grave forma di cardiomiopatia dilatativa, è stato salvato da un trapianto di cuore all'ospedale Regina Margherita di Torino

Un’inedita versione del brano di Luca Carboni del 1993 è stata protagonista de “Il battito del cuore”, la campagna di Bayer di sensibilizzazione alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, lanciata lo scorso autunno in occasione della Giornata Internazionale del Cuore.

Le malattie delle valvole del cuore colpiscono oltre 1 milione di italiani e si manifestano, in genere, dopo i 65 anni di età, riguardando circa il 10% degli italiani di questa fascia di popolazione. Nei Paesi Occidentali si stima che tra il 2 e il 7% della popolazione di ultrasessantacinquenni presenti una stenosi aortica.

Un consumo eccessivo di alcol e caffeina può scatenare episodi di fibrillazione atriale. A dirlo uno studio pubblicato sulla rivista Heart Rhythm e condotto dai ricercatori dell'Università della California. Gli studiosi hanno valutato i possibili fattori scatenanti la fibrillazione atriale una condizione molto pericolosa in quanto può causare ictus o arresto cardiaco.

Di nuovo fianco a fianco, per una seconda corsa contro il tempo. Certo, nulla a che vedere con la prima, quando in palio c'era la vita e non una medaglia, ma è di certo un'altra sfida che si rinnova quella che alcuni trapiantati di cuore, insieme ai loro cardiochirurghi, lanceranno domenica 7 aprile, alla Stracittadina di Roma.

E' stata lanciata in occasione del convegno 'Infarto e malattie cardiovascolari al femminile: come vivere con il cuore', promosso da Abbott in collaborazione con la Società italiana di cardiologia (Sic), campagna di informazione 'Vivi con il Cuore' volta ad aumentare la conoscenza delle patologie cardiovascolari

Il numero di piegamenti sulle braccia, eseguiti in un minuto, può essere un fattore predittivo del rischio di incorrere in cardiopatie

La fondazione italiana per il cuore ha elaborato un opuscolo con l'obiettivo di informare e sensibilizzare i cittadini e l’opinione pubblica, con particolare attenzione ai pazienti, alle famiglie, ai giovani, ai decisori politici e alle Istituzioni, sull’importanza della prevenzione delle malattie cardiovascolari che, ancora oggi, sono la prima causa di morbidità

Il freddo, tipico dei mesi invernali, può favorire lo spasmo delle arterie coronariche e compromettere lo stato di salute di pazienti affetti da coronaropatie. 

Il destino della salute del cuore si gioca già nel pancione: la vera prevenzione inizia infatti ancora prima di nascere. Ciò vuol dire che uno stile di vita inadeguato della mamma si ripercuote sulla salute cardiovascolare futura del figlio ed è quindi importante che le gestanti seguano una dieta adeguata, facciano movimento, non fumino né bevano alcol.

Nell’ambito della Giornata Mondiale del Cuore (29 settembre), la campagna “Cuoriamoci, piccoli gesti per la salute del cuore”, svela i risultati di un test online che, in soli 4 mesi, ha riscosso l’interesse di più di 50 mila italiani e ha acceso i riflettori sulle abitudini alimentari della popolazione, per alcuni versi virtuose e per altre, purtroppo, ancora poco salutari.

Fare promesse al proprio cuore, da sempre, vuol dire anche prendersi cura della propria salute. Lo ricorda la campagna promossa dalla World Heart Federation, in occasione della Giornata Mondiale del Cuore del 29 settembre 2018, promossa in Italia dall’ Associazione 'Fondazione Italiana per il Cuore' (FIpC), insieme a Conacuore, che raggruppa ben 119 associazioni di pazienti cardiopatici sul territorio.

Non sono solo segno dell'età che avanza: le rughe profonde, in particolare quelle sulla fronte, più del normale per l'età, possono essere la spia di un cuore a rischio.
Lo rileva uno studio presentato a Monaco al Congresso Esc 2018, il meeting annuale della Società Europea di Cardiologia.