Il tabacco è la principale causa di morte in tutto il mondo. Un coro unanime lo ha ribadito a gran voce in occasione della Giornata Mondiale Senza Tabacco, il World No Tobacco Day, celebrato il 31 Maggio scorso. In questa giornata il Forum delle Società Respiratorie Internazionali (FIRS), ente costituito dalle principali società respiratorie internazionali ha presentato un documento, pubblicato sulle pagine dell’European Respiratory Journal in cui mette in guardia i giovani dall’uso di sigarette elettroniche.

Secondo gli esperti i fumi emanati dalle sigarette elettroniche non sono semplicemente “innocui vapori d’acqua” e gli aromi delle sigarette elettroniche dovrebbero essere vietati così come le pubblicità ingannevoli che tendono a dare un’immagine di questi prodotti come più salutari rispetto alle bionde tradizionali.

Il monito è rivolto in particolare ai più giovani: l’utilizzo delle sigarette elettroniche fra i più giovani porta a un consolidamento dell’abitudine tabagica che, a lungo andare, rischia di andare a irrobustire il gruppo dei fumatori abituali.

In particolare, il Forum of International Respiratory Societies raccomanda:

  1. Per proteggere i giovani, i sistemi elettronici di somministrazione di nicotina dovrebbero essere considerati prodotti del tabacco e regolati come tale. Il potere di dipendenza della nicotina e dei suoi effetti avversi nei giovani non dovrebbe essere sottovalutato. Tutte le forme di promozione devono essere regolate.
  2. La vendita di sigarette elettroniche ai giovani deve essere vietata in tutte le nazioni e tali divieti devono essere rinforzati.
  3. Le sigarette elettroniche sono state ritenute più sicure delle sigarette combustibili, ma il confronto con il prodotto più letale nella storia del mondo non è adeguato. Il confronto appropriato sarebbe non usare i prodotti del tabacco. Tutte le indicazioni sulla salute e sicurezza relative alle sigarette elettroniche ed al tabacco combustibile nella pubblicità e nei media dovrebbero cessare.
  4. Poiché gli aromi aumentano i tassi di iniziazione giovanile, gli aromi dovrebbero essere vietati nei prodotti elettronici che rilasciano nicotina.
  5. Poiché il vapore elettronico della sigaretta espone i non utilizzatori alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose, dovrebbe essere vietato l’utilizzo in luoghi chiusi, parchi pubblici e luoghi in cui sono presenti bambini e giovani.
  6. Mentre i loro rischi per la salute sono sempre più riconosciuti, gli effetti fisiologici e deleteri delle sigarette elettroniche non sono ancora stati adeguatamente studiati, specialmente il loro impatto sullo sviluppo del polmone e del cervello. Sono necessarie ulteriori approfondite ricerche.
  7. E’ essenziale organizzare la sorveglianza di routine ed indagini in diversi paesi e regioni del mondo sull'uso di sigarette combustibili ed elettroniche per comprendere meglio la portata e la minaccia per la salute dei giovani conseguente all’uso dei prodotti del tabacco.

Fra gli undici autori del documento, pubblicato sull’ “European Respiratory Journal”, spicca l’italiana Stefania Lagrutta, responsabile del gruppo di ricerca di allergologia e pneumologia pediatrica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). 

Il documento

Ufficio Stampa AIPO

 

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