Il 21 enne Chris Nikic, atleta con sindrome di Down, ha concluso l'Ironman Florida Visit Panama City Beach 2020 in meno di 17 ore. E' stato il primo al mondo a portare a termine un Full Ironman, una disciplina che prevede 3,860 m di nuoto, 180,260 km di bici e 42,195 km di corsa. Ha nuotato e corso accompagnato dal suo partner e allenatore Special Olimpycs, Dan Grieb e non ha deluso le aspettative dei suoi sostenitori arrivando al traguardo in 16:46:09 e incidendo il suo nome nel Guiness World Record. 

"Mio padre dice che se ti siedi sul divano e giochi ai videogiochi, non raggiungerai mai i tuoi sogni" ha raccontato Chris a Runner's World così ha iniziato ad allenarsi per l'Ironman.

Il traguardo ha un grande significato per Chris: "Significa che posso realizzare i miei sogni e prendermi cura di me stesso" ha dichiarato "Significa anche che posso ispirare altri come me a perseguire i loro sogni". 
Chris infatti non ha gareggiato solo per se stesso ma lo ha fatto per tutti i milioni di ragazzi che vivono la sua stessa disabilità e ai quali è sempre stato detto, soprattutto, quello che non potevano fare. 
Dopo essersi allenato tutto lo scorso inverno e la scorsa primavera, Chirs è stato il primo atleta con sindrome di Down a completare un mezzo Ironman a maggio nonostante l'emergenza sanitaria in corso.

Da allora ha continuato ad allenarsi circa 30 ore alla settimana destreggiandosi fra compiti, scuola e impegni vari. Trascrive gli appunti relativi agli allenamenti su una grossa lavagna che si trova nella sua stanza. Ha sempre seguito una filosofia ben precisa, quella dell'1% Better, ogni giorno migliorare dell'1%. Questo approccio lento e costante lo ha aiutato a sviluppare una disciplina di lavoro ferrea. Durante il suo personale percorso anche le sue capacità cognitive sono migliorate. 

L'esperienza dell'Ironman ha permesso a Chris, entrando a far parte della squadra di triathlon del suo allenatore, di conoscere nuove persone e di socializzare. Ha infatti stretto amicizia con gli altri atleti con i quali esce ogni sabato mattina in bicicletta. Il suo allenatore ha dichiarato che la sua presenza "ha influenzato e trasformato tutto il gruppo che lo ha supportato e aiutato nel raggiungimento di questo traguardo". 

Redazione Respiro.News

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