Presso la Ludoteca “I Cuori di Silvia” della U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile del Policlinico Tor Vergata  l’equipe dedicata all’Autismo, coordinata dal Prof. Luigi Mazzone, farà partire dal 12 Febbraio 2020 un servizio di “asiloterapia”, secondo il modello Denver. L’asilo, “strutturato” ad hoc, sarà gestito da un insegnante dedicato e supervisionato da personale specializzato (Neuropsichiatri Infantili e Psicologi dell’età evolutiva). Il progetto si avvarrà della collaborazione del Prof Giacomo Vivanti della Drexel University di Philadelphia.

“L’Early Start Denver Model (ESDM) è un modello di terapia comportamentale rivolta a bambini autistici tra i 12 e i 60 mesi di età” spiega in una nota il prof. Mazzone. “Il Denver Model costituisce un modello di presa in carico per bambini con Disturbo dello Spettro Autistico in età prescolare, promosso dagli inizi degli anni ‘80 da Sally Rogers e collaboratori dell’Università del Colorado Health Sciences Center (UCHSC). Si tratta di un modello basato sull’"approccio evolutivo" in cui l’intervento è centrato sul bambino per favorire la sua iniziativa, la sua motivazione e la sua partecipazione. L’interesse e l’attenzione sono quindi  rivolti all’iniziativa spontanea del bambino, poiché la partecipazione attiva e il coinvolgimento emotivo sono fattori che facilitano l’apprendimento”.


L’asilo sarà dedicato a bambini in età prescolare (2-4 anni) con diagnosi di Autismo e ancora non inseriti in un percorso terapeutico.

“Lo scopo del progetto”, prosegue Mazzone, “è quello di valutare l’efficacia nel tempo e la replicabilità di tale intervento condotto all’interno di un piccolo gruppo, mediato dall’insegnante, su un campione di bambini con Disturbo dello Spettro Autistico in età prescolare (asilo nido e scuola materna), con l’obiettivo di implementare e favorire la terapia dei bambini ASD anche in classe, contesto in cui possono essere maggiormente favorite le relazioni sociali coordinate e interattive, invece che in un contesto individuale”.

“Trovo che questo progetto sia estremamente interessante ed innovativo” dichiara il Commissario Straordinario del Policlinico Tor Vergata Tiziana Frittelli, “sia perché mira ad offrire un servizio terapeutico al momento non garantito dal Servizio Sanitario Nazionale, costituendo un importante supporto per le famiglie con difficoltà economiche, e sia per la possibilità intrinseca di essere riproposto anche nel normale contesto scolastico, rendendolo così fruibile per tutti i bambini anche al di fuori delle mura dell’ospedale”.  

Fonte: Quotidiano Sanità 

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