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L’appuntamento con la grande installazione che WALCE Aps porta nelle piazze italiane (e non solo) dal 2015 per sensibilizzare sui danni del fumo e sulla prevenzione del tumore al polmone arriva nella città emiliana il 3 e 4 ottobre. Come sempre disponibili spirometrie gratuite, un percorso multimediale e strumenti informativi validati

Dieci anni fa le linee guida USA hanno abbassato i valori di riferimento “normali” per la pressione arteriosa, e l’Europa nel 2024 ha fatto di più: milioni di persone si sono così ritrovate ipertese o a rischio di esserlo. Consultare un medico è sempre mandatorio, ma la Harvard Medical School offre alcuni consigli per controllare la situazione

Una nuova revisione sistematica pubblicata sul British Medical Journal sostiene che la supplementazione di calcio, vitamina D o di un mix delle due sostanze influisce solo in minima parte o addirittura per nulla sulla prevenzione delle fratture negli anziani. E dopo anni di integrazione convinta, dai ricercatori si leva un monito: “Rivediamo le linee guida”

Il nostro Paese è saldamente in testa alla lista delle Nazioni consumatrici di integratori alimentari, con un mercato (in crescita) che supera i 5,2 miliardi di euro. Ma quanto è marketing e quanto efficace perseguimento della salute? La Harvard Medical School, in proposito, non ha dubbi: la natura ci offre tutto il necessario per alimentarci bene

Nella notte tra il 28 e il 29 marzo torna l’ora legale, facendoci spostare in avanti le lancette di 60 minuti e aggiungendo luce alle nostre giornate. Mentre prosegue il dibattito tra fautori e oppositori del provvedimento, gli studi evidenziano l’ aumento di infarti (+ 4%) e infortuni sul lavoro (+ 6%) nei giorni immediatamente successivi. Tutti i consigli del medico internista

<p>Negli anziani la perdita della capacità olfattiva (anosmia) può fungere da indicatore dell'insorgenza di malattia coronarica (CHD, <em>Coronary Heart Disease</em>): a testimoniarlo, uno studio recente condotto dall’Università del Michigan su un campione di oltre 5.000 pazienti statunitensi e pubblicato sulla rivista <em>Jama Otolaryngology</em></p>
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<p>Una scarsa capacità olfattiva può essere associata all'insorgenza di malattia coronarica (CHD) negli anziani? E ancora: il risultato di un singolo test olfattivo è realmente associato al rischio futuro di malattia coronarica (CHD) e cardiopatie negli anziani? A porsi queste domande, lo studio condotto dall’<a href="https://umich.edu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Università del Michigan</a> che ha preso in esame una coorte di 5.142 anziani residenti negli Stati Uniti, già censiti nell'ambito dello studio <a href="https://www.nhlbi.nih.gov/science/atherosclerosis-risk-communities-aric-study" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Atherosclerosis Risk in Communities Study</em></a>. In base al lavoro, pubblicato di recente dalla rivista scientifica <a href="https://jamanetwork.com/journals/jamaotolaryngology" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><em>Jama Otolaryngology,</em></a> una scarsa capacità olfattiva, valutata mediante un breve test di identificazione degli odori, è stata associata a un rischio assoluto più elevato di CHD. Tuttavia, tale associazione è risultata attenuarsi dopo quattro anni di follow-up. Buona la prima, insomma. Perché a fronte di un’improvvisa perdita di olfatto, è lecito preoccuparsi, se non altro nell’immediato. Poi, col tempo, le cose sembrano prendere una piega diversa.<br />L’analisi condotta dagli studiosi statunitensi, di tipo retrospettivo, si è basata sulla popolazione di dati secondari provenienti da una coorte prospettica in corso, composta – appunto – da 5.142 anziani statunitensi che non presentavano CHD, e il cui olfatto era stato valutato alla visita con un punteggio stabilito in base a un test di identificazione degli odori composto da 12 voci e definito come “buono” (punteggio 11-12), “moderato” (punteggio 9-10) o “scarso” (punteggio 0-8). I partecipanti a rischio sono stati seguiti da giugno 2011 a settembre 2013, fino alla data del primo esito di interesse, alla morte, all'ultimo contatto o al 31 dicembre 2020, a seconda di quale evento si verificasse per primo.</p>
<p><strong>Le conclusioni della ricerca</strong><br />I risultati? Chiari: su 5.142 anziani di età media 75,4 anni, 3.234 (62,9%) erano donne, 1.230 (23,9%) erano di razza nera e 3.912 (76,1%) erano di razza bianca. Dopo 9,6 anni di follow-up sono stati identificati 280 eventi di CHD incidenti (5,4%). Ebbene, “Una scarsa capacità olfattiva era associata a un rischio più elevato di CHD, sebbene tale associazione fosse attenuata con un follow-up prolungato. Confrontando una scarsa capacità olfattiva con una buona capacità olfattiva, il rapporto di rischio marginale aggiustato di CHD era 2,06 (95% CI, 1,04-4,53) al secondo anno, 2,02 (95% CI, 1,27-3,29) al quarto anno, 1,59 (95% CI, 1,13-2,35) al sesto anno, 1,22 (95% CI, 0,88-1,70) all'ottavo anno e 1,08 (95% CI, 0,78-1,44) al nono anno” spiegano gli esperti della Michigan University. Che concludono: “I risultati di questo studio di coorte suggeriscono che, per gli anziani, un olfatto scarso, valutato mediante un singolo test di identificazione degli odori, è associato a un rischio più elevato di CHD”.</p>
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<p><strong>Alessandra Rozzi</strong><br />Redazione Respiro News</p>

Negli anziani la perdita della capacità olfattiva (anosmia) può fungere da indicatore dell'insorgenza di malattia coronarica (CHD, Coronary Heart Disease): a testimoniarlo, uno studio recente condotto dall’Università del Michigan su un campione di oltre 5.000 pazienti statunitensi e pubblicato sulla rivista Jama Otolaryngology

Da un lato analisi posturali, rilevazioni baropodometriche e valutazioni del benessere. Dall’altro benefici immediati su equilibrio, coordinazione e benessere mentale. I benefici del camminare a piedi nudi nella natura dimostrati scientificamente da diversi studi. E all’orizzonte si fanno avanti nuovi percorsi di riabilitazione

Finora l’allattamento al seno era noto per i suoi benefici sui neonati. Le ricerche sugli effetti benefici riportati dalle madri erano però limitati. A rimediare arriva lo studio condotto dall’ University College Dublin e pubblicato su BMJ Open che collega l’allattamento al seno con una minore incidenza di ansia e depressione a 10 anni

L’Istituto Superiore di Sanità rende disponibili online, sul sito web del Progetto CUORE, alcuni materiali divulgativi sugli stili di vita da adottare per mantenere uno stato di salute ottimale e prevenire le malattie croniche non trasmissibili. Due poster e due brochure affrontano i temi dell’alimentazione e dell’attività fisica

Nella stagione invernale la salute degli occhi passa in secondo piano rispetto all’estate. Ma dagli esperti di oftalmologia arriva un richiamo a prendersi cura della salute oculare anche durante i mesi più freddi. Vento, temperature basse, variazioni del tasso di umidità, alimentazione e vita indoorpossono infatti creare problemi anche seri

Secondo una ricerca condotta su quasi 4.000 donne dai 18 ai 65 anni (“Grande Indagine sul Benessere Femminile in Italia”), l’82,7% delle italiane non fa abbastanza attività fisica ed è poco soddisfatta del proprio corpo. L’allenamento, inoltre, non risulta come priorità personale legata al benessere, ma è associato alla negativa percezione di sé

La sarcopenia – perdita di massa muscolare legata all’avanzare dell’età – è una condizione fisiologica, che inizia in età adulta e peggiora dopo i 60 anni. Si può, però, arginare con un training mirato in grado di esercitare la forza. I vantaggi? Tanti, e per tutto l’organismo. Per imparare gli esercizi giusti meglio però affidarsi a professionisti preparati

A Roma presentato il volume sui numeri dei tumori in Italia, frutto della collaborazione tra AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM, ONS, PASSI, PASSI d’Argento e SIAPeC-IAP. Calano in modo più consistente i decessi per neoplasie polmonari (-24%). Ma al Sud per un tumore al seno si deve scappare lontano tre volte più che al Nord

Ossa e scheletro sono nascoste da muscoli, derma ed epidermide, e della nostra salute ossea finiamo per dimenticarci, a meno che qualcosa ci porti a compiere esami mirati e a scoprire una bassa densità ossea. Un problema, questo, che si può in parte prevenire, seguendo i consigli della Harvard Medical School

Grande successo nella città romagnola per la VII edizione dell’ormai tradizionale iniziativa, che ha coinvolto pazienti e abitanti sui temi della salute respiratoria. In programma, venerdì 12 la Giornata del Respiro (Ricerca, Trapianto e Prevenzione), e la Cena del respiro. Sabato 13, la Piazza del Respiro e il Villaggio dello Sport Inclusivo

Uno studio dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, pubblicato su Eurosurveillance, evidenzia nel 2024 una crescita dei ricoveri di 9 volte rispetto al triennio 2016-2019. Tra le cause non tanto la mancata aderenza vaccinale, quanto il calo degli anticorpi legato a una somministrazione tardiva del vaccino, pur nell’ambito del calendario

Mangiare all’aperto durante le ferie è un’attività amata e praticata, ma non priva di rischi, soprattutto se affrontata con leggerezza: per questo i gastroenterologi AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti digestivi ospedalieri) hanno predisposto un “manuale d’istruzioni” che mette al riparo da sgradite sorprese

Dalla prestigiosa università di Boston, un “pentalogo” sulla sana alimentazione che mette alcuni punti fermi nel vertiginoso proliferare di diete e regimi alimentari, spesso alimentato dai social media, che inevitabilmente finisce per mettere a rischio la salute di chi li “subisce” senza solide basi scientifiche o in assenza di supporto medico

Il Telefono Verde Aids e Infezioni Sessualmente Trasmesse (IST), creato nel 1987 dall’Istituto Superiore di Sanità - risponde al numero 800861061- celebra i 38 anni di attività. Contemporaneamente l’ISS lancia un S.O.S. sulla diffusione esponenziale delle malattie veneree, con particolare allarme per i più giovani