Chi dorme tra le 6,4 e le 7,8 ore per notte invecchia meglio, o quanto meno al passo con i suoi orologi biologici. Chi invece dorme meno di sei ore o più di otto rischia di incorrere in malattie sistemiche, depressione, diabete e mortalità per tutte le cause. A dirlo, uno studio pubblicato su Nature dalla Columbia University
Promossa da AIPO-ITS/ETS e SIP/IRS in collaborazione con la Consulta della Pneumologia, l’iniziativa mira a informare, educare e attivare la popolazione su due tematiche-cardine della salute respiratoria che pur nel rilevante impatto sociosanitario, soprattutto nel caso della BPCO, sono ancora ampiamente sottodiagnosticate
È in funzione il Piano Caldo del Ministero della Salute, per prevenire gli effetti delle ondate di calore sulla popolazione soprattutto fragile. E da Bari un meeting sulle malattie respiratorie lancia l’allarme sul legame tra notti over 25°C e aumento della mortalità del 10%, basandosi su un articolo di Environmental Health Perspectives
Il primo Rapporto regionale OMS-ERS sul problema è allarmante: nell’area quasi 82 milioni di persone soffrono di patologie ostruttive, con una perdita di produttività di 20,7 miliardi di dollari. Scarsa attenzione politica, finanziamenti assenti e sottodiagnosi fanno il resto: per questo occorre agire subito e bene
Promuovere la consapevolezza sulle patologie respiratorie e la diagnosi precoce, diffondere le buone pratiche di prevenzione, e favorire l’accesso a cure corrette: sono questi gli obiettivi principali delle nuove iniziative di comunicazione promosse dalla Consulta della Pneumologia (CP)insieme alle Società scientifiche Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri - Italian Thoracic Society (AIPO-ITS/ETS) e Società Italiana di Pneumologia/Italian Respiratory Society (SIP/IRS).
La patologia, nota anche come eczema atopico, “è una delle malattie più diffuse al mondo, e una delle più misconosciute”. Parola di EFA, la Federazione Europea delle Associazioni dei Pazienti di malattie Allergiche e Respiratorie
Mercoledì 5 giugno si celebra la Giornata Mondiale dell’Ambiente, che richiamerà l’attenzione di tutti sui problemi legati ai cambiamenti climatici e alla tutela del pianeta, con un focus specifico su siccità e desertificazione. E in conseguenza alle mutazioni del clima cambiano, non certo in meglio, anche i problemi respiratori e polmonari
I bambini e adolescenti italiani colpiti da asma devono continuare ad assumere regolarmente le cure prescritte. A dirlo la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI)
L’ 11 febbraio è stata presentata, presso la Sala Auditorium Piccinno del Ministero della Salute, la campagna “#Ho l’asma e faccio sport” volta a ribadire l’importanza dell’attività fisica per una migliore gestione della patologia asmatica
Tornano a respirare a pieni polmoni in alta quota, lontani dalle sostanze allergizzanti o irritanti – acari, pollini, inquinamento – controllando i sintomi dell'asma e imparando a gestire la malattia grazie ad un apposito programma studiato per loro da un team di specialisti.
Con sei semplici regole anche gli oltre 800 mila bambini italiani colpiti da asma possono godersi le vacanze estive. L'indicazione viene dalla Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (Simri), che ricorda come questa malattia interessi il 10% dei bambini nel nostro paese.
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