I risultati di una ricerca nazionale condotta in occasione di WOMA 2026, in programma il 25 e 26 giugno a Milano, non lasciano spazio a interpretazioni: il 56% degli italiani dice di vivere un periodo incerto, il 48% rinuncia alle visite per motivi economici e il 41% teme di non poter sostenere eventuali cure
Sfogliando il XXXIV “Rapporto Annuale” Istat emergono dati interessanti sugli andamenti del Paese anche rispetto a fattori in grado di influire sulla salute respiratoria. Dall’aumento degli eventi atmosferici estremi e dell’età media al minimo storico delle nascite (1,14 figli per donna), a una Sanità troppo differenziata da Regione a Regione
Dopo la richiesta di un Board di salute pubblica avanzata dal FoSSC al Presidente del Consiglio, anche Fondazione Gimbe scende in campo sul tema del SSN, conti alla mano e con una serie di proposte concrete per rimettere in sesto il Fondo Sanitario Nazionale a fronte di investimenti ridotti ai minimi storici
L’OCSE lo dice senza mezzi termini: o si cambia passo – e lo si fa attraverso “scelte politiche ambiziose e radicali” - oppure i sistemi sanitari dei Paesi membri dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico diventeranno economicamente insostenibili, con una spesa sanitaria in progressivo e incontrollato aumento fino a raggiungere la percentuale dell’11,8% del PIL (contro il 9% di oggi) tra poco più di tre lustri, ovvero nel 2040.
La comunicazione sui vaccini deve essere al passo con la tecnologia. A fianco a soluzioni di alta tecnologia, ormai disponibili, che permettono di prevenire moltissime malattie, occorre far crescere la capacità di operatori e strutture di parlare ai pazienti e fornire indicazioni chiare e univoche.
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