Giorni “della merla” e Candelora – per tradizione i più freddi dell’anno – sono ormai alle spalle, ma d’inverno è comunque normale avvertire la sensazione di freddo. Per alcune persone, però, la sensazione di freddo diventa una presenza sgradevolmente costante, ed essere freddolosi una realtà con la quale si impara – a fatica - a convivere, scendendo a patti con abbigliamento multistrato, imbottiture varie e accessori antigelo in abbondanza.
Quando il freddo è da indagare
Capita che la percezione fuori norma del freddo possa nascondere un problema medico da indagare, e che l’ipersensibilità alle basse temperature sia la spia di un malfunzionamento dell’organismo.
La temperatura fisiologica del corpo oscilla di norma tra i 35,2 e i 36,9 °C, con qualche variabilità al ribasso nell’infanzia e nella terza età. Anche il fenomeno della vasocostrizione – il restringimento dei vasi sanguigni che comporta minor dispersione di calore e il mantenimento “al caldo” degli organi vitali - è del tutto normale.
Chi invece a fronte di temperature basse e della conseguente vasocostrizione avverte addirittura dolore agli arti, rientra nella categoria degli ipersensibili al freddo. E qui occorre indagare, perché il sintomo potrebbe essere collegato a problemi più seri. Ecco un elenco di possibilità:
- anemia
- ipertensione arteriosa;
- diabete;
- ipotiroidismo;
- lesioni nervose, causate da traumi;
- patologie neurologiche, come la malattia di Parkinson;
- cattiva circolazione e, in alcuni casi (con estremità bianche, formicolio, gonfiore) sindrome di Raynaud
Se quindi la sensazione di freddo, oltre a farsi costante, assume qualche tratto “sospetto” o eccessivamente fastidioso, meglio parlarne col proprio medico, che saprà – in caso di conferma dei sospetti – indirizzare verso gli esami diagnostici più appropriati.






