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“Nonostante i progressi in alcune aree, il sistema sanitario della Regione, ritenuto uno dei più solidi al mondo, è in gran parte stagnante o addirittura in arretramento su una serie di indicatori, dalla salute dei bambini e degli adolescenti alle malattie croniche. È quanto emerge dall’ultimo rapporto sulla salute nella Regione europea dell’OMS (“European health report 2024: keeping health high on the agenda”), pubblicato dall’Ufficio europeo dell’OMS a febbraio 2025, che si basa sui dati più recenti forniti dai 53 Stati membri in Europa e Asia centrale”. Questo il commento dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) sull’ultimo report OMS riguardo alla salute nella Regione europea: pubblicato ogni 3 anni, il documento traccia un quadro completo della salute a livello regionale, offrendo una base solida a governi e decisori politici sulle scelte da compiere e sulle sfide da affrontare, in un periodo storico caratterizzato da disinformazione, crisi del personale sanitario, invecchiamento della popolazione e cambiamento climatico, tutti fattori che impattano pesantemente sulla salute delle persone.
Risultati del report alla mano, OMS Europa ha ora avviato un processo di consultazione con tutti gli Stati membri per tracciare priorità e azioni nei prossimi 5 anni, in vista dell’elaborazione del nuovo Programma di lavoro europeo 2026-2030.

Regione europea, la sfida degli under 5
“Nonostante i progressi in alcune aree, la regione europea dell'OMS, da tempo ritenuta sede di alcuni dei sistemi sanitari più forti al mondo, è in gran parte stagnante o addirittura in regresso su una serie di indicatori, dalla salute dei bambini e degli adolescenti alle malattie croniche. Questo è il fulcro dell'ultimo European Health Report dell'OMS” ammette la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità nel presentare il report. Per aggiungere poco dopo: “Sebbene la Regione europea nel suo complesso presenti alcuni dei tassi più bassi di mortalità infantile prevenibile a livello mondiale, la differenza tra i Paesi con i risultati migliori e quelli con i risultati peggiori è enorme, variando da 1,5 decessi ogni 1.000 nati vivi a 40,4. Colmare questo divario resta una sfida. Esaminando i dati più recenti disponibili sulla mortalità sotto i cinque anni in tutti i 53 Stati membri, emerge che nel 2022, 75.647 bambini sono morti prima del loro quinto compleanno. Le prime cinque cause di mortalità sotto i cinque anni sono: complicazioni da parto pretermine, asfissia neonatale, cardiopatia congenita, infezioni delle basse vie respiratorie e sepsi neonatale o altre infezioni”.

Le preoccupazioni sugli adolescenti
Sulla salute di bambini e adolescenti di questa Regione OMS, però, gravano anche altri fantasmi: “Un adolescente su cinque nella regione europea soffre di un problema di salute mentale. Il suicidio è la principale causa di morte tra i 15 e i 29 anni. Le ragazze riferiscono sistematicamente livelli di benessere mentale inferiori rispetto ai ragazzi. Il 15% degli adolescenti dichiara di aver subito di recente episodi di cyberbullismo. Un adolescente su 10 di età compresa tra 13 e 15 anni usa qualche forma di prodotto del tabacco, comprese le sigarette elettroniche. Circa un bambino su tre in età scolare è sovrappeso e uno su otto è obeso: la commercializzazione di prodotti ad alto contenuto di sale, grassi e zucchero ha un impatto negativo sui modelli di consumo dei bambini e degli adolescenti e contribuisce a problemi di salute a lungo termine, eppure la maggior parte dei Paesi continua a tollerare pratiche di marketing così dannose”.
"Nel nostro mondo online e interconnesso, i nostri giovani si sentono ironicamente più soli che mai, e molti di loro lottano con il loro peso e la loro autostima, il che li predispone a una cattiva salute da adulti – commenta i dati il dott. Hans Henri P. Kluge, direttore regionale OMS Europa - Ecco perché più avanti, quest’anno, OMS/Europa e Fondo delle Nazioni Unite per l’infanzia (UNICEF), presenteranno a tutti i 53 Stati membri della regione europea dell’OMS una nuova strategia fondamentale per la salute dei bambini e degli adolescenti, che sarà necessario adottare”.

Per leggere il documento integrale clicca QUI. https://iris.who.int/handle/10665/380381

I 53 Paesi membri della Regione europea OMS
Albania, Andorra, Armenia, Austria, Azerbaijan, Bielorussia, Belgio, Bosnia Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Georgia, Germania, Grecia, Ungherie, Islanda, Irlanda, Israele, Italia, Kazakhistan, Kyrgyzstan, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Moldavia, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Macedonia Settentrionale, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, San Marino, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Svizzera, Tajikistan, Turchia, Turkmenistan, Ucraina, Regno Unito, Uzbekistan.

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