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Sabato 1° agosto si celebrerà, come ogni anno dal 2012 su iniziativa del Forum of International Respiratory Societies (FIRS), la Giornata mondiale contro il tumore al polmone, e per l’occasione la comunità pneumologica globale sottolinea che la diagnosi precoce può salvare vite umane, lanciando un appello per lo screening accessibile.

Una patologia subdola e l’appello FIRS
Il cancro al polmone è la principale causa di morte per tumore a livello mondiale, con circa 1,8 milioni di decessi stimati nel 2022. Secondo l’OMS, quell’anno sono stati diagnosticati circa 2,5 milioni di nuovi casi. Tuttavia, nonostante i progressi nella diagnosi e nel trattamento, molte diagnosi arrivano ancora quando la patologia è a uno stadio avanzato. La diagnosi precoce può invece migliorare sensibilmente gli esiti clinici: per questo la consapevolezza dei sintomi e l’accesso a una diagnosi tempestiva sono importantissime. Con questo fine il Forum delle Società Respiratorie Internazionali (FIRS) sta sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza di individuare la malattia in fase precoce e di ampliare l’accesso equo allo screening in tutto il mondo. Uno screening delle popolazioni ad alto rischio può infatti contribuire a identificare la patologia prima che si manifestino i sintomi, quando le risposte alla terapia sono migliori. Ed è dimostrato che lo screening annuale mediante tomografia computerizzata a basso dosaggio (LDCT) per gli individui idonei ad alto rischio consente di individuare il cancro al polmone in stadi più precoci e più curabili, riducendo la mortalità. Ma c’è un problema: l’accesso allo screening è tuttora disomogeneo tra i vari Paesi e persino tra Regioni diverse di uno stesso Paese, con conseguenti limitate disponibilità, assenza di consapevolezza, difficoltà finanziarie o geografiche.
Per questo la FIRS e i suoi membri invitano i governi, i sistemi sanitari, i responsabili politici, i medici e le organizzazioni sanitarie globali a una serie di azioni:

  • Sviluppare e rafforzare programmi di screening del cancro al polmone basati su dati scientifici per le persone ad alto rischio.
  • Integrare lo screening in sistemi sanitari accessibili e sostenibili.
  • Aumentare la consapevolezza del pubblico e degli operatori sanitari riguardo al rischio di cancro al polmone e ai criteri di ammissibilità allo screening.
  • Affrontare gli ostacoli finanziari, geografici, sociali e strutturali che impediscono l’accesso allo screening e alle cure di follow-up.
  • Garantire che i risultati anomali dello screening portino a una diagnosi tempestiva e a un trattamento adeguato.
  • Investire nella ricerca che aiuti i paesi ad attuare programmi di screening efficaci ed equi.

I dati OMS
L’Organizzazione Mondiale della Sanità, dal canto suo, parla chiaro: oltre 1,3 milioni di casi negli uomini e quasi 500.000 casi di cancro al polmone nelle donne sono prevenibili. E la maggior parte di essi è attribuibile al fumo di tabacco (60–70%), seguito dall’inquinamento atmosferico e dall’esposizione professionale. Inoltre, la prevenzione primaria (come le misure di controllo del tabagismo e la riduzione dell’esposizione ai fattori di rischio ambientali) può ridurre l’incidenza del cancro al polmone e salvare vite umane.
“Il cancro al polmone è una malattia grave, e rimane una delle principali sfide per la salute pubblica a livello mondiale a causa della sua elevata incidenza e mortalità. Nel 2022 è stato la principale causa di morte per tumore, con circa 2,5 milioni di casi e 1,8 milioni di decessi – spiegano gli esperti OMS - Il cancro al polmone si manifesta quando cellule anomale crescono in modo incontrollato nei polmoni. I trattamenti dipendono dall’anamnesi del paziente e dallo stadio della malattia. I due tipi principali di cancro ai polmoni sono il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC), che rappresenta circa l’85% dei casi, e il carcinoma polmonare a piccole cellule (SCLC), meno comune ma in genere più aggressivo”.
Ed ecco, secondo l’OMS, quali sono i fattori di rischio:

  • Fumo di tabacco (comprese sigarette, sigari e pipe): il principale
  • Esposizione al fumo passivo
  • Inquinamento atmosferico esterno e domestico
  • Esposizioni professionali quali amianto, silice e gas di scarico dei motori diesel
  • Esposizione al radon
  • Alcune malattie polmonari croniche e predisposizione genetica.

Per approfondire il tema dal punto di vista OMS (sintomi, valore della diagnosi precoce, terapie della patologia allo stadio iniziale o avanzato e progetti all’attivo) con dati aggiornati all’aprile 2026 rimandiamo QUI. Ma non è tutto.

Le principali iniziative italiane

WALCE Aps
Oggi, giovedì 30 luglio, antivigilia della Giornata mondiale, WALCE Aps (Women Against Lung Cancer in Europe), Associazione aderente alla Consulta della Pneumologia, sarà presente presso il punto informativo del Comprehensive Cancer Center (CCC) dell'IRCCS Ospedale San Raffaele per una giornata interamente dedicata all'incontro con pazienti, caregiver e cittadini. L'iniziativa si svolge nell'ambito di "Informazione e prevenzione oncologica: incontriamo le associazioni al Comprehensive Cancer Center (CCC)", e nel corso della giornata sarà possibile ricevere materiale informativo sul tumore al polmone, approfondire le iniziative di prevenzione e conoscere i servizi e le attività di supporto ai pazienti promossi da WALCE.
La collaborazione tra WALCE Aps e Consulta della Pneumologia è solida: oltre a sostenere gli appelli istituzionali per la lotta al tumore polmonare, Consulta è attiva sul territorio al fianco di WALCE con iniziative di varia natura, e promuove attivamente la prevenzione legata a fumo e inquinamento in collaborazione con l’Associazione.

Policlinico di Milano
La Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, hub di Regione Lombardia, ha lanciato di recente un programma di screening gratuito rivolto a persone a rischio di sviluppare il tumore del polmone. Lo screening prevede una TAC del torace a basso dosaggio di radiazioni, un esame rapido e non invasivo che permette di individuare eventuali lesioni quando ancora non provocano sintomi e sono più facilmente curabili, e anche di individuare i segni precoci di importanti malattie cardiovascolari come l'infarto cardiaco. Infine, i fumatori intenzionati a smettere possono partecipare a un percorso dedicato, affiancato dal supporto degli specialisti del Centro Antifumo dell’Ospedale.
Nella fase iniziale il programma è rivolto ai cittadini tra i 60 e i 64 anni che sono forti fumatori o ex fumatori da non più di 15 anni. Se si rientra in questa categoria è possibile partecipare scrivendo al seguente indirizzo e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Istituto Tumori Milano
L’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano promuove R.I.S.P. (Rete Italiana Screening Polmonare), programma multicentrico di diagnosi precoce del tumore al polmone mediante TAC torace, che si prefigge l’obiettivo di reclutare 10.000 candidati ad alto rischio. Il programma coinvolge 18 Centri in 15 differenti regioni italiane. Più ampi, in questa struttura, i criteri di inclusione: per partecipare al programma occorre avere un’età compresa tra i 55 e i 75 anni ed essere “forte o ex-forte (interrotto da meno di 15 anni) fumatore, ovvero con un consumo medio di 20 sigarette al giorno per 30 anni o di 40 sigarette al giorno per 15 anni”. Nel caso si risponda ai requisiti prescritti si può partecipare allo screening compilando il form che si raggiunge cliccando QUI, dopo aver consultato tutte le indicazioni presenti QUI.

ALCASE Italia
Infine, in occasione della Giornata mondiale contro il cancro al polmone 2026, un appello alla diagnosi precoce e all’incentivazione dei progetti di screening arriva anche da ALCASE Italia (Alliance for Lung Cancer Advocacy, Support and Education).
“La TC a basso dosaggio è lo strumento chiave che oggi permette di cambiare il corso di questa malattia – si legge nell’appello del Presidente Filippo Lococo, Professore Associato in Chirurgia Toracica, IRCCS-Fondazione Policlinico Gemelli, Università Cattolica del sacro Cuore di Roma - Abbiate cura della vostra salute: contrastate il fumo di tabacco, prestate attenzione ai segnali del vostro corpo e non abbiate paura di informarvi. La campagna globale di quest'anno, ‘Together through lung cancer’ (Insieme attraverso il tumore al polmone), racchiude un messaggio chiave. Nessuno deve camminare da solo in questo cammino”.
Ancora: “La buona volontà dei singoli non può bastare se non è supportata da una struttura solida. Per questo, rivolgo un appello accorato e urgente alle nostre Istituzioni politiche e sanitarie: attuate un programma nazionale di screening: è fondamentale promuovere e finanziare in modo sistematico l'accesso alla TC a basso dosaggio per i soggetti a rischio, garantendo una reale equità di accesso su tutto il territorio nazionale. Potenziate le campagne di sensibilizzazione: la prevenzione primaria, il contrasto al tabagismo e la tutela contro l'inquinamento atmosferico e professionale devono diventare priorità assolute. Istituite le Lung Unit: così come è stato fatto con successo per il tumore al seno con le Breast Unit, abbiamo un disperato bisogno di centri multidisciplinari dedicati e coordinati. Solo offrendo team specializzati (chirurghi, oncologi, psicologi e infermieri) possiamo garantire cure umane, rapide ed efficaci”.

 

Alessandra Rozzi
Redazione Respiro News

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