Respiriamo tra i 10.000 e i 20.000 litri d’aria al giorno, eppure la maggior parte di noi non sa come farlo correttamente. A svelarci i segreti di questo gesto così importante e solo apparentemente banale è Mike Maric, medico specialista in Ortognatodonzia, docente universitario, formatore olimpico ed ex primatista mondiale di apnea, nel suo nuovo libro Atlante illustrato del Respiro: 100 esercizi, validi a tutte le età per ritrovare calma, energia, sonno e concentrazione, edito da Gribaudo.
L’editore precisa che questo libro, pensato “per lettori da 0 a 100 anni (e oltre)", “non è il solito ‘noioso’ manuale medico: è un vero e proprio ricettario pratico, pieno di aneddoti curiosi, giochi interattivi e tecniche di biohacking accessibili a chiunque”.
Aggiunge l’autore: “Mai come in questo periodo ho la necessità di trasmettere l’importanza del respiro nella gestione della nostra vita, soprattutto per quanto concerne la sfera mentale, la gestione delle emozioni, di quanto sia impattante la nostra capacità di essere forti quando le cose non vanno come vorremmo e, soprattutto, di saperci rialzare dopo una forte burrasca. Mai come in questo momento della mia vita credo che ritornare a respirare sia il suggerimento migliore per ritrovarsi, ripartire e cercare nelle proprie risorse il modo per costruire la propria forte presenza”.
La respirazione nei bambini
Così, dopo i vari tipi di respirazione intesa come gioco per aiutare i bambini a gestire le emozioni – si va dal "Respiro del bradipo" per prepararsi al riposo, al "Respiro del drago" per recuperare energia immaginando di sputare fumo e fiamme con un'espirazione potente – si approda alle curiosità più strane: sapevate, ad esempio, che uno starnuto viaggia fino a 160 km/h, e che il muco nasale disidratato, ricco di potassio, calcio e anticorpi, se ingerito funziona – ahimé - come un vero e proprio integratore alimentare?
Gli adulti e il respiro
Passiamo agli adulti: se l’ HRV (Heart Rate Variability, la variabilità del battito cardiaco) è il più importante indicatore del nostro livello di stress psico-fisico , il libro consiglia una tecnica semplice ed efficace per controllarlo: l’autore la chiama “Box Breathing” (quattro secondi inspiro, quattro trattengo, quattro espiro e quattro a polmoni vuoti), ma altro non è che la “respirazione quadrata” di yogica memoria, che secondo Maric abbasserebbe persino la glicemia a digiuno.
Si prosegue poi con il legame – questo sì, piuttosto inedito, per lo meno in Occidente – tra respiro, respirazione e sessualità: “Respirare con il naso stimola la produzione di ossido nitrico nelle cavità paranasali. Questo gas non solo protegge il cuore, ma è un potente vasodilatatore”, spiega l’editore, enumerando le importanti conseguenze che questo avrebbe sulla sessualità, soprattutto maschile.
E sul versante psicologico, ecco il protocollo "S.O.S. emergenza" dedicato a paura, rabbia, tristezza, attacchi di panico o sensazione di perdere il controllo, con tecniche di "pronto intervento" psicofisico come l'esercizio delle cinque dita (percorrere il contorno della propria mano associando inspirazione ed espirazione) o la “respirazione a due tempi”, per trovare istantaneamente la calma abbassando la frequenza cardiaca.
Anziani, respirazione e respiro
Infine, non può mancare il capitolo dedicato alla terza età: perché se è vero che le funzioni respiratorie di un over 60 sono in media inferiori a quelle di un bambino di nove anni (con l'età, aumenta il "volume residuo", ovvero il litro e mezzo circa di aria che resta intrappolato nei polmoni e non partecipa ai normali scambi di ossigeno), la soluzione secondo Maric c’è: e sta nel ritagliarsi 10-15 minuti al giorno di respirazione combinata con movimenti mirati per rinforzare stabilità, mobilità articolare e flessibilità, con esercizi semplici, che si possono eseguire anche seduti o appoggiandosi a un sostegno. "Nel momento in cui diventi padrone del tuo respiro, diventi padrone della tua mente e della tua vita” commenta l’autore. Che oltre a essere medico e campione mondiale di apnea nel 2004, è docente all'Università di Pavia, e nella sua carriera ha affiancato come “coach respiratorio” tanti atleti famosi, da Federica Pellegrini a Filippo Magnini, da Arianna Errigo al settebello della pallanuoto.






