Smartphone e dipendenza: quanto tempo passiamo davvero sullo schermo
Lo smartphone è ormai uno strumento inseparabile a tutte le età. Ma quanto tempo passiamo effettivamente su questi dispositivi? E quali sono le implicazioni di un uso così intensivo? A rispondere sono i dati raccolti da giocoresponsabile.info, piattaforma online dedicata all’analisi e alla sensibilizzazione sui fenomeni digitali in Italia, e alla promozione di una cultura del gioco consapevole e responsabile:
- Oltre 100: il numero di volte in cui un adolescente prende in mano il telefono nell’arco della giornata
- 176: i minuti che gli italiani trascorrono guardando il cellulare ogni giorno
- 62: la percentuale di bambini tra i 3 e i 5 anni che usano il cellulare in maniera indipendente
- 6: le ore giornaliere che un adolescente trascorre con lo smartphone
- 250: i miliardi spesi nel 2024 giocando d’azzardo con il telefonino
Dipendenza tascabile
La dipendenza da smartphone è realtà di cui si parla poco, perché stare ore incollati a uno schermo è ormai dato per scontato. Gli studi mostrano che trascorriamo in media quasi otto ore al giorno davanti agli schermi, e che almeno quattro sono dedicate al cellulare. Di queste, oltre due ore passano in media giocando: numeri che evidenziano una crescente dipendenza dai dispositivi tascabili, con un impatto significativo sulla nostra vita quotidiana e relazionale.
Quanto usiamo il cellulare in Italia e in Europa
In Europa l’uso dello smartphone varia da Paese a Paese. Gli europei passano in media circa 5 ore e 55 minuti al giorno davanti agli schermi, includendo tutti i dispositivi digitali. In particolare, la Russia registra uno dei tassi più alti di utilizzo, seguita dall’Italia (che batte Spagna, Germania e UK), dove gli italiani mantengono una media di 5 ore e 55 minuti (tre delle quali al telefono) di uso combinato tra smartphone e computer. Al contrario, la Danimarca detiene il primato per il minor tempo di utilizzo, con “sole” 4 ore e 58 minuti giornalieri.
La classifica europea
Romania: 248 minuti al giorno
Portogallo: 221
Russia: 220
Polonia: 197
Irlanda: 187
Svezia: 181
Francia: 180
Italia: 176
Spagna: 173
GB: 172
Germania: 149
Danimarca: 134
Suddivisione per attività
Ma cosa facciamo tutte queste ore davanti allo smartphone? I social network emergono come predominanti, tanto che il governo australiano ha deciso di vietarne l’uso ai minori di 16 anni, contro i 13 di prassi. Facebook, Instagram e TikTok infatti, catturano l’attenzione degli utenti per ore, offrendo contenuti pressoché infiniti. I giochi, invece, si classificano al secondo posto. La loro crescente complessità e immersività rendono gli smartphone un dispositivo sempre più scelto per il divertimento. Sorprendentemente, le attività per cui il telefono è stato originariamente progettato, come il lavoro e la comunicazione, finiscono per occupare un ruolo secondario nella maggior parte delle nostre giornate digitali.
L’età in cui inizia la dipendenza da smartphone
L’utilizzo autonomo di dispositivi digitali tra i bambini varia a seconda della fascia d’età. Nella fascia 0-2 anni, il 26% dei genitori permette ai propri figli di utilizzare tali dispositivi senza supervisione. Questo dato cresce drasticamente nella fascia 3-5 anni, raggiungendo il 62%. Quando i bambini entrano nella fascia 6-10 anni, l’uso autonomo arriva all’82%. Infine, nella fascia 11-17 anni, oltre il 95% degli adolescenti utilizza regolarmente uno smartphone, con molti di loro che lo mantengono acceso h24.
La rivoluzione del gaming su mobile
Il gaming su mobile ha visto una crescita impressionante negli ultimi anni, nonostante una leggera contrazione della spesa nel 2023, che ha comunque raggiunto i 107,3 miliardi di dollari a livello globale. Sebbene i download di giochi siano diminuiti per la prima volta nel 2023, con 88 miliardi di download, le previsioni indicano una crescita di 76,42 miliardi di dollari tra il 2024 e il 2028, guidata principalmente dai giochi multiplayer e dalla realtà aumentata (AR). Una previsione ancora più positiva prevede un incremento fino a 240 miliardi di dollari entro il 2025, con una crescita annua del 6,39% costante fino al 2027.
Il tempo dedicato al gioco su smartphone varia tra gli individui, ma rimane una parte significativa dell’uso complessivo. Gli adolescenti, ad esempio, trascorrono circa 3,9 ore al giorno sui social media, mentre il gioco occupa una porzione più ridotta, con una media di 45 minuti quotidiani, soprattutto tra le ragazze. Tuttavia, i giochi rimangono una componente importante nell’uso dello smartphone, influenzando il modo in cui gli utenti trascorrono il loro tempo libero. Basti pensare che il più diffuso gioco di realtà aumentata in commercio, “Pokemon Go”, ha superato il miliardo di download a livello globale, come del resto “Candy Crush Saga” (che fa parte della categoria “Puzzle e Casual Games”), mentre “Honor of Kings”, leader dei “Giochi di Strategia”, ha raggiunto 100 milioni di giocatori giornalieri.
Quando smartphone fa rima con gioco d’azzardo
La connessione tra gioco su cellulare e gioco d’azzardo è sempre più discussa: condividono infatti meccaniche che possono condurre a comportamenti compulsivi, specialmente nei Gacha Games e nei Puzzle. Nei gacha games i giocatori spendono per ottenere oggetti casuali, mentre nel gioco d’azzardo la casualità è centrale nel determinare vincite o perdite. Questi meccanismi di ricompensa variabile possono stimolare il rilascio di dopamina, come accade nei giochi d’azzardo tradizionali.
In più la dipendenza da giochi ha un costo economico significativo: a ottobre 2024, la spesa per i giochi da casinò online in Italia ha raggiunto i 251,8 milioni di euro, con un aumento di quasi il 20% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Tendenze future
La pandemia ha causato una crescita significativa nel gioco online che persiste anche oltre le restrizioni sanitarie. L’aumento degli investimenti in marketing e acquisizione utenti dimostra che gli operatori sono disposti a spendere per attirare nuovi giocatori. D’altro canto, lo smartphone continua a evolversi, mentre le innovazioni tecnologiche promettono esperienze sempre più coinvolgenti. Tuttavia, è essenziale essere consapevoli dei rischi legati alla dipendenza, e promuovere un uso responsabile e consapevole della tecnologia. Solo così si potrà evitare di cadere nelle trappole della dipendenza digitale.






