La rivoluzione è iniziata, e l’Associazione Pazienti BPCO e altre patologie respiratorie sta al passo col cambiamento, cercando persino di anticiparlo. Dopo decenni in cui la cura della BPCO (broncopneumopatia cronica ostruttiva, terza causa di morte nel mondo con oltre 3 milioni di decessi l’anno, internazionalmente nota come COPD, Chronic Obstructive Pulmonary Disease) si è basata quasi esclusivamente sui farmaci inalatori, sono infatti disponibili – e presto saranno rimborsabili - anche in Italia i primi farmaci biologici per la cura della patologia: anticorpi monoclonali che agiscono direttamente sui meccanismi infiammatori, riducendo le riacutizzazioni e migliorando la funzionalità respiratoria.
“Si tratta di un cambiamento epocale, e nei nostri pazienti c’è grande aspettativa – commenta Salvatore D’Antonio, Presidente dell’Associazione Pazienti BPCO e altre patologie respiratorie – È però necessaria un’operazione di chiarezza, sia perché non si generino false speranze, sia per evitare futuri contenziosi con i medici: questi farmaci non sono infatti per tutti, ma sono rivolti soltanto a pazienti con necessità reali e clinicamente comprovate. Occorre limitarne l’abuso, anche perché sono estremamente costosi”.
Il target dei farmaci biologici rimborsabili per la BPCO è infatti costituito da pazienti adulti con BPCO non controllata nonostante la massima terapia inalatoria standard (la cosiddetta "triplice terapia") e che presentino un'infiammazione di tipo 2 (conto degli eosinofili alto nel sangue).
Il progetto dell’Associazione
Ecco quindi il progetto dell’Associazione Pazienti BPCO e altre patologie respiratorie, che prevede due fasi distinte:
- Un questionario online sul tema "Farmaci Biologici e stili di vita"– già in corso di somministrazione, quasi 400 le risposte pervenute finora – che “fotografa” caratteristiche, terapie in atto, eventuali ricadute recenti e altri elementi identificativi dei pazienti con BPCO, e che serviranno a orientare la campagna informativa.
Per partecipare alla survey, è sufficiente cliccare QUI, dedicando qualche minuto alla compilazione. - Alcuni webinar informativo-educativi sulle novità terapeutiche in arrivo e sui requisiti per poter accedere ai trattamenti con farmaci biologici.
“In considerazione dell’imminente autorizzazione della prescrivibilità a carico del SSN di farmaci biologici innovativi per il trattamento della BPCO, cosi come già stabilito da anni per l’asma grave, l’Associazione intende mettere in atto un programma di informazione finalizzata alla conoscenza di tali trattamenti, in modo da chiarire le caratteristiche fisiopatologiche necessarie per aver diritto a questa terapia innovativa, promuovendo inizialmente un questionario, e successivamente dei webinar educativi” spiega infatti una nota dell’Associazione.
Alla prima fase rappresentata dal questionario - rivolto a un pubblico potenziale di 3.000 persone affette da BPCO, con aspettativa di risposta pari al 15% del campione - seguiranno infatti alcuni webinar educativi e informativi: “Grazie all’intervento di nomi importanti della Pneumologia, faremo chiarezza su chi avrà diritto ai nuovi farmaci, sul funzionamento della terapia, sugli outcome previsti – spiega ancora D’Antonio – Il tutto in vista di una corretta gestione e della messa a punto di un piano strategico di informazione su questa terapia estremamente innovativa”.
Alessandra Rozzi
Redazione RESPIRO NEWS






