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L’Istituto Superiore di Sanità, attraverso la newsletter di Epicentro, mette a disposizione una serie di importanti documenti in vista della stagione influenzale in arrivo: dopo gli allarmi arrivati da più parti, l’Istituto traccia il bilancio dell’ultima stagione, rilascia le raccomandazioni per quella in arrivo, e invita alla vaccinazione, strada maestra per la prevenzione

L’allerta, accompagnata da una decisa chiamata all’azione, arriva tra l'altro dai medici del sindacato Federazione CIMO-FESMED: di fronte ai dati preoccupanti in arrivo dall’Australia, servono una campagna vaccinale intensiva sulle categorie a rischio e azioni concrete sul territorio per prepararsi a prendere in carico i casi di pazienti meno gravi

L’influenza non lascia la presa: i dati di RespiVirNet, il Sistema di Sorveglianza Integrata dei casi di sindromi simil-influenzali e dei virus respiratori, segnalano casi ancora in crescita – e oltre la soglia di “alta intensità” - nella quarta settimana dell’anno. Ad essere colpiti, soprattutto i bambini

S.O.S. degli esperti sui tassi di copertura vaccinale, andati scemando negli ultimi anni soprattutto negli over 60. E mentre AIFA autorizza ben otto vaccini antiinfluenzali per la stagione 2024-25, i dati in arrivo dall’emisfero australe, dove l’epidemia si è già manifestata, consigliano – per il periodo invernale in arrivo – di non sottovalutare la situazione

Sul fronte dell’influenza è quasi fatta, ma non ne siamo ancora fuori: gli ultimi dati RespiVirNet, aggiornati al 1° marzo scorso, danno infatti in lieve diminuzione il numero di casi di sindromi simil-influenzali in Italia, con un’incidenza per l’ottava settimana del 2024 pari a 6,7 casi per mille assistiti (erano 6,9 nella settimana precedente).

L'influenza ruba i posti letto al COVID. Secondo le rilevazioni FIASO (Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere), nella giornata di oggi si registra la quarta settimana di calo riguardo ai ricoveri legati all'infezione da SARS-CoV-2. La pressione sugli ospedali si mantiene però ancora elevata, a causa di patologie - in particolare polmoniti - conseguenti al virus dell'influenza, che destano qualche preoccupazione.

Un milione di italiani a letto nelle vacanze di Natale, il picco dei contagi in arrivo e qualche preoccupazione per il "Long Cold" ("Lungo Raffreddamento") che colpisce settimane dopo l'infezione una parte di malati: colpa di diversi virus - quello influenzale, l'RSV (virus respiratorio sinciziale), il rhinovirus, l' adenovirus e altri - che non accenna a lasciare la presa. E tuttora con la presenza del COVID, ora in forma lieve e difficilmente quantificabile per i pochi tamponi effettuati.

In Europa, complici probabilmente le misure di distanziamento sociale, il virus dell’influenza praticamente non è arrivato, con pochissimi casi notificati. Lo afferma l’ultimo bollettino sulle malattie infettive dell’Ecdc

Sono stati 286mila gli italiani messi a letto dall'influenza a cavallo del nuovo anno, nella settimana che si e' chiusa il 5 gennaio. In totale il virus sta cominciando a sfiorare i due milioni di casi, per la precisione circa 1.877.000.

La scorsa settimana è stato registrato un brusco aumento dei casi di influenza di cui alcuni molto gravi, con 15 decessi. 

L'Associazione Mondiale per le Malattie Infettive e i Disordini Immunologici (WAidid), ha stilato un decalogo per godere al meglio delle festività più attese dell'anno.

I virus influenzali cominciano ad alzare la testa nel Belpaese. Sono già 125 mila in tutto gli italiani che si stima siano stati colpiti dall'inizio della sorveglianza epidemiologica, circa 71 mila nell'ultima settimana osservata, dal 22 al 28 ottobre.

Mentre gli Stati, a velocità e con impegni diversi, cercano di mettere a punto piani sanitari in grado di affrontare l'eventuale rischio pandemia, l'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità), dedica sul proprio portale un focus per sfatare 5 miti sul virus, che causa ogni anno fino tra i 350.000 e i 650.000 morti nel mondo e milioni di ricoverati.

Addio estate. E' ora di cominciare a pensare alla stagione influenzale che ci attende. Secondo le previsioni degli esperti l'influenza che arriverà nei prossimi mesi sarà di intensità media e interesserà non meno di 5 milioni di persone