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Molti pensano che prendersi cura della pelle d'estate significhi semplicemente applicare la crema solare la mattina. Ma chi la pelle la osserva ogni giorno per lavoro ha in realtà una serie di piccole abitudini, spesso poco conosciute, che mette in pratica non appena arrivano le alte temperature. Ecco le principali.

Il deodorante antitraspirante va messo la sera, non la mattina
Gli antitraspiranti contengono sali di alluminio che agiscono ostruendo gradualmente i dotti sudoripari, un processo che richiede diverse ore per essere efficace. Per questo motivo molti dermatologi consigliano di applicare questi prodotti la sera dopo la doccia, su pelle pulita e ben asciutta, così da permettere loro di agire durante la notte invece di essere semplicemente assorbiti dai vestiti la mattina dopo. Se durante la giornata si suda molto, è comunque possibile applicare un'altra dose senza problemi.

Una crema solare colorata anche in casa e in auto
La protezione solare classica blocca i raggi UV, ma offre poca difesa contro la luce visibile - quella percepita dai nostri occhi, compresa la luce blu emessa da schermi e lampade. Diversi studi indicano che questa componente della luce può peggiorare le macchie cutanee, specialmente nelle persone con melasma o con carnagione più scura. Le creme solari con pigmenti (ossidi di ferro), che danno un colore leggero, offrono una protezione aggiuntiva contro questo tipo di luce. Chi soffre di melasma preferisce di solito una crema solare colorata, più efficace di un semplice fondotinta con SPF, che raramente viene applicato in quantità sufficiente a garantire la protezione dichiarata in etichetta.

Il siero antiossidante va steso prima della protezione solare
Nella skincare l'ordine di applicazione conta. Un siero con antiossidanti - spesso a base di vitamina C - aiuta a neutralizzare i radicali liberi generati dai raggi UV e dall'inquinamento, e va applicato prima della crema solare, non al suo posto. Non sostituisce la protezione, ma rappresenta una difesa in più contro lo stress ambientale cui la pelle è sottoposta durante le giornate estive, quando si passa più tempo all'aperto.

Lo shampoo antiforfora contro gli sfoghi cutanei estivi
Può sembrare strano, ma forfora, pitiriasi versicolor (la caratteristica chiazza chiara o scura che compare d'estate) e acne fungina hanno spesso la stessa origine: un lievito che si nutre di sebo e sudore e prolifera con il caldo. Uno shampoo antimicotico da banco, usato occasionalmente come bagnodoccia, può tenere sotto controllo questo lievito, ed è utile ad esempio dopo una giornata in spiaggia o in una piscina pubblica, ambienti dove il rischio di contagio è più alto.

I trattamenti laser per le macchie si rimandano all'autunno
Chi desidera sottoporsi a un trattamento laser per macchie solari o melasma spesso si sente consigliare di aspettare la stagione fredda. Il sole estivo può infatti peggiorare l'iperpigmentazione, vanificando in poche settimane i risultati di una seduta costosa. Molti dermatologi suggeriscono di programmare questi interventi in autunno, soprattutto per i pazienti più predisposti alle macchie.

Il retinoide non si sospende, si gestisce meglio
È diffusa la convinzione, alimentata soprattutto dai social, che i retinoidi vadano sospesi d'estate a causa della maggiore esposizione al sole. In genere non è necessario: interrompere e poi riprendere il trattamento costringe la pelle ad attraversare di nuovo la fase di irritazione e secchezza tipica dell'adattamento iniziale. Chi invece trascorre molto tempo in acqua e non riesce a riapplicare regolarmente la protezione solare può valutare, con il proprio dermatologo, l'aggiunta di bakuchiolo, un ingrediente di origine vegetale con effetto simile al retinolo ma meglio tollerato, che può anche potenziare l'azione del retinoide riducendo rossore e irritazione.

Le zone che si dimenticano sempre
Ci sono punti del corpo dove la protezione solare viene applicata quasi sempre in modo insufficiente: la parte superiore e posteriore delle orecchie, il cuoio capelluto e la scriminatura, il dorso dei piedi, la parte posteriore delle gambe e persino la zona sotto il mento, che riceve il riflesso della luce dall'acqua oltre a quella diretta dall'alto. Da non dimenticare anche le labbra (meglio un balsamo con zinco) e le dita dei piedi.
Le gambe meritano un'attenzione particolare: essendo scoperte per gran parte della bella stagione, spesso si trascurano proprio i nei più piccoli, che però possono nascondere un melanoma anche in persone giovani. Per il cuoio capelluto, un cappello a tesa larga o uno spray solare specifico per l'attaccatura dei capelli sono valide alternative.

Gli occhiali da sole non sono solo un accessorio di stile
La crema solare protegge la pelle, non gli occhi. L'esposizione cumulativa ai raggi UV è collegata a cataratta e ad altre alterazioni della superficie oculare, oltre che, in casi rari, al melanoma dell'occhio. È quindi importante scegliere occhiali con lenti che offrano una protezione ampia contro i raggi UVA e UVB (verificabile in etichetta) e, se ci si trova vicino all'acqua, anche lenti polarizzate. Portarne sempre un paio con sé evita anche di strizzare gli occhi sotto il sole intenso, un'abitudine che con il tempo favorisce la comparsa delle rughe perioculari.

Lasciare respirare la pelle
D'estate l'umidità intrappolata sulla pelle è un problema comune. Meglio evitare tessuti sintetici aderenti, in particolare per la biancheria intima, che possono favorire irritazioni, peli incarniti e infezioni da lieviti: il cotone, traspirante e capace di assorbire l'umidità, è generalmente la scelta preferibile. Lo stesso vale per i piedi: alternare i sandali alle scarpe chiuse tutto il giorno aiuta a prevenire il piede d'atleta.

Sciacquarsi appena si smette di sudare
Lasciare che il sudore si asciughi sulla pelle non è innocuo: evaporando, lascia depositi di sale che possono irritare le pelli sensibili o predisposte all'eczema, mentre l'umidità residua favorisce la proliferazione batterica. Questo ambiente più acido sulla pelle può favorire follicoliti e sfoghi cutanei, motivo per cui è consigliabile sciacquarsi subito dopo l'attività fisica o una giornata particolarmente calda.

Meno esfoliazione, non di più
La tentazione di "levigare" la pelle in vista dell'estate porta spesso a esagerare con scrub e spazzole. In realtà, quando la pelle è già sottoposta allo stress dell'esposizione solare, un'esfoliazione troppo aggressiva può danneggiare la barriera cutanea. Meglio preferire un esfoliante chimico delicato per il viso e, per il corpo, limitarsi a esfoliare una volta alla settimana.

Scottature: meglio non toccare
Quando una scottatura inizia a "sfaldarsi", l'istinto di staccare la pelle non va assecondato, ed è importante non bucare mai le vesciche: farlo troppo presto aumenta il rischio di macchie, discromie e cicatrici. È preferibile lasciare che la pelle si stacchi da sola, alleviando il fastidio con docce fresche, aloe vera o una crema idratante per pelli sensibili. Una scottatura estesa, con vesciche importanti, febbre o brividi, richiede invece una valutazione medica tempestiva.

Se qualcosa "non torna", conviene farlo controllare
Con l'estate si scopre più pelle, ed è più facile notare un neo-sospetto sul proprio corpo o su quello di chi ci sta vicino. Se un neo appare diverso dagli altri, vale la pena segnalarlo al proprio medico o dermatologo.
Il controllo dei nei segue solitamente la regola dell'ABCDE: Asimmetria, Bordi irregolari, Colore non uniforme, Diametro superiore ai 6 mm, ed Evoluzione — quest'ultima spesso considerata il segnale più importante. Un occhio esterno può notare un neo-sospetto, ma solo un autocontrollo regolare permette di accorgersi se un neo è nuovo o è cambiato nel tempo.

Questo articolo ha scopo puramente informativo e non sostituisce una visita dermatologica. Per qualsiasi dubbio su nei, macchie cutanee o reazioni della pelle, è sempre consigliabile rivolgersi al proprio dermatologo di fiducia.

 

Carlo Zerbino
Editore Sintex Servizi Srl

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