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Al conteggio ha provveduto l’Istat (Istituto Superiore di Statistica): in Italia, secondo gli ultimi dati raccolti, si stimano circa 25,5 milioni di animali domestici. Oltre 10 milioni di famiglie accolgono almeno un pet, vale a dire quasi quattro famiglie su 10. Tra le coppie con figli grandi e le famiglie monogenitore con figli di almeno 14 anni, circa la metà ospita uno o più animali (rispettivamente il 51,2% e il 48,8%). La percentuale scende tra le coppie con figli piccoli (43,3%) e i monogenitori di figli di età inferiore ai 14 anni (42,5%). Da notare la quota significativa di coppie senza figli con componenti sotto ai 65 anni che offre una casa agli animali domestici (47,9%). Invece, se l’età di un membro della coppia sale sopra i 65 anni, la disponibilità ad accogliere animali scende al 32,4%. E contrariamente a quanto si potrebbe pensare, le persone sole sono in fondo alla classifica dei proprietari di animali: gli under 64 anni si fermano al 30,8%, mentre gli over 65 addirittura al 22,7%.
Anche a livello territoriale in Italia emergono differenze importanti: gli animali domestici sono meno presenti nei grandi centri urbani, e spopolano nei piccoli centri. Nei Comuni sotto ai 2mila abitanti sono presenti all’incirca nel 50% delle famiglie, un dato probabilmente legato alla maggiore disponibilità di spazi verdi e alle dimensioni abitative mediamente più ampie.
In testa alla classifica degli animali più amati, come prevedibile, si trovano cani e gatti, che vivono in un terzo delle famiglie italiane. Altri animali come pesci, uccelli e tartarughe sono più rari e piacciono soprattutto alle famiglie con figli sotto i 14 anni.
Un’altra curiosità riguarda chi si prende materialmente cura dell’animale presente tra le mura domestiche. E la risposta è alquanto prevedibile: le donne.  Sono loro, infatti, a mostrare uno scarto
di circa 6 punti percentuali rispetto agli uomini: se il 26,6% delle persone di sesso femminile, infatti, si occupa dei propri animali domestici con frequenza almeno settimanale, a farlo è soltanto il 20,8% dei maschi. E questa differenza è presente a tutte le età, toccando addirittura i 10 punti percentuali tra i 45 e i 64 anni.
Non è nemmeno questione di tempo a disposizione: la maggiore propensione delle donne a prendersi cura degli animali domestici si conferma infatti anche a fronte di impegni lavorativi: il 33,8% delle donne occupate, infatti, si prende cura degli animali almeno una volta a settimana, contro il 22,3% degli uomini nella stessa condizione.

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