Lo slogan scelto dall’OMS per l’edizione 2025 della Giornata Mondiale senza Tabacco è eloquente: “Smascherare il fascino. Prodotti luminosi. Intenzioni oscure”. Come a dire: siamo di fronte alla diffusione senza freni di gusti accattivanti (soprattutto nelle e-cig) accompagnati da pericoli nascosti, e da un’“aperta manipolazione dei più giovani a profitto esclusivo dell'industria”. Quest’anno, insomma, l’Organizzazione Mondiale della Sanità scende in campo a gamba tesa contro il business del tabacco e della nicotina, con slogan che non lasciano spazio alle mezze misure. Eccone qualcuno: “Ogni giorno, le industrie del tabacco e della nicotina utilizzano prodotti attentamente studiati e tattiche ingannevoli per attirare una nuova generazione di consumatori e mantenere quelli esistenti. Tenete fuori l'industria” si legge sul sito dell’OMS. Ancora: “In tutto il mondo si stima che 37 milioni di bambini di età compresa tra i 13 e i 15 anni facciano uso di tabacco”. Di più: “In molti Paesi il tasso di utilizzo di sigarette elettroniche da parte dei giovani supera quello degli adulti”. I dati: “I contenuti di marketing che promuovono le sigarette elettroniche, le buste di nicotina e i prodotti del tabacco riscaldato sono stati visualizzati più di 3,4 miliardi di volte sulle piattaforme dei social media”.
La campagna ha il duplice scopo si incrementare la consapevolezza sul problema, soprattutto tra i ragazzi, e di promuovere pressi i cosiddetti “decisori” l’adozione di misure più severe per limitare l’acquisto di sigarette, tabacco, e-cig e simili.
Le dimensioni del problema
Il tabacco è uno dei principali fattori di rischio per lo sviluppo di malattie cardiovascolari, tumori (soprattutto polmonari, laringei, orali), broncopneumopatie croniche (BPCO) e numerose altre patologie respiratorie e sistemiche. Oltre ai fumatori attivi, anche chi è esposto al fumo passivo rischia di sviluppare gravi problemi di salute. Ecco una sintesi dei dati a disposizione:
- Il fumo è un big killer, eppure i fumatori (e le fumatrici) aumentano;
- Nei Paesi industrializzati un terzo della popolazione fuma;
- Ogni anno nel mondo a causa del fumo muoiono circa 8 milioni di persone (1,2 milioni per solo fumo passivo), 750.000 delle quali in Europa, e 93.000 in Italia;
- Costi diretti e indiretti causati dal fumo in Italia: oltre 26 miliardi di euro
- Italiani che fumano: 24%
- Giovani italiani che fumano: 30,2%, spesso con policonsumo
- Agenti cancerogeni contenuti nel fumo di sigaretta: 69
- La nicotina crea più dipendenza di eroina, cocaina, alcol, caffeina
- Le e-cig e il tabacco riscaldato NON sono salutari
- Ad oggi per il tumore del polmone non vi sono ancora programmi di screening validati; perciò, l’unica forma di prevenzione è quella primaria, cioè la disassuefazione da tabacco
A fronte di numeri simili, ovvio che nel nostro Paese, in occasione della Giornata Mondiale anti Tabacco, si moltiplichino le iniziative di disassuefazione al fumo. Tra le tante, ne segnaliamo due:
oggi, 28 maggio, l’Unità di Tabaccologia (UNITAB) dell’Università La Sapienza di Roma, diretta da Mariasofia Catarruzza - in collaborazione con l’Ambulatorio-Centro Antifumo del Policlinico Umberto I, diretto da Maria Teresa Leporini e afferente alla UOC di Pneumologia di Paolo Palange – ha organizzato un evento di sensibilizzazione aperto alla cittadinanza presso il CUP del Policlinico Umberto I di Roma. Obiettivo, promuovere la consapevolezza sui danni derivanti dal tabagismo e a favorire percorsi concreti di disassuefazione.
All’evento prendono parte: SITAB – Società Italiana di Tabaccologia, Associazione pazienti "Asma Grave", Progetto di Terza Missione della Sapienza "Respira Sapienza", coordinato dalla prof.ssa Antonella Di Sotto, Croce Rossa Italiana (II e III Municipio di Roma), start-up VoiceMed.
E sempre in occasione della Giornata Mondiale senza Tabacco è da segnalare l’iniziativa SIMRI (Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili), con il Patrocinio della Consulta della Pneumologia, che assegna un ruolo centrale ai pediatri nella prevenzione, identificazione e gestione dell’uso delle sigarette elettroniche tra gli adolescenti, diffondendo un decalogo ad hoc.
Ecco le 10 Regole SIMRI:
- Conoscere e indagare sull’uso di dispositivi di svapo.
- Proteggere i giovani dalla dipendenza da nicotina e dall’influenza dei social media.
- Riconoscere i danni respiratori acuti e cronici legati al vaping.
- Evitare esposizione passiva di seconda e terza mano.
- Informare le donne in gravidanza sui rischi.
- Applicare il principio di precauzione: evitare l’esposizione anche in assenza di prove certe.
- Garantire ambienti liberi da fumo e svapo.
- Regolamentare i dispositivi elettronici come prodotti del tabacco.
- Allineare le politiche europee con le linee OMS.
- Promuovere campagne scolastiche per prevenire l’uso tra i giovani.
Tutti i passi della prevenzione
Se è vero, come si è detto sopra, che l’unica forma di prevenzione è quella primaria, cioè la disassuefazione dal tabacco, va da sé che smettere di fumare sia la prima soluzione. È inoltre opportuno accompagnare questo passo fondamentale con una serie di accertamenti clinici tra cui:
- visita pneumologica per valutare lo stato della propria salute respiratoria e dei propri polmoni.
- spirometria: un esame semplice, ma salvavita, che evidenzia funzionalità polmonare e capacità respiratoria;
- TAC toracica: indicata per soggetti a rischio e sospetti di tumore polmonare;
- esami del sangue e valutazioni cardiovascolari
Nelle prossime settimane un’ottima occasione di fare prevenzione è quella offerta dal roadshow REMaRe Insieme, di cui su Respiro News ci siamo già occupati (per leggere i dettagli clicca QUI), che in otto città italiane, dal 4 al 17 giugno prossimi, metterà a disposizione gratuitamente e senza bisogno di prenotarsi, spirometrie e visite pneumologiche per chiunque voglia saggiare lo stato della propria salute respiratoria.
Tutti i vantaggi dell’addio al tabacco
Che poi spegnere l’ultima sigaretta porti benefici – immediati o a lungo termine - alla salute, è decisamente fuori discussione. Abbandonare il fumo porta infatti:
- dopo poche ore: pressione arteriosa e battiti cardiaci si normalizzano; Crollano i livelli di monossido di carbonio nel sangue
- dopo 8 ore: i livelli di ossigeno nel sangue si normalizzano;
- dopo qualche giorno: olfatto e gusto migliorano in modo sensibile;
- dopo 2-3 mesi: la funzione polmonare migliora del 30%;
- dopo 5 anni: il rischio di tumori alla bocca e all’esofago si riduce del 50%;
- tra i 5 e i 15 anni: il rischio di ictus si sovrappone a quello di un non fumatore;
- dopo 10 anni: il rischio di tumore al polmone si riduce del 50-70%;
- dopo 15 anni: il rischio di infarto e di morte coronarica si sovrappone a quello di un non fumatore.
Ma come riuscire a smettere?
In Italia, sono attivi centri antifumo e numeri verdi dedicati (per informazioni sul Numero Verde Antifumo dell’Istituto Superiore di Sanità clicca QUI), e una visita pneumologica di controllo costituisce sempre una buona occasione per valutare la propria salute respiratoria.
Aumentare i prezzi per far calare i consumatori
Un’idea recente, portata avanti da Fondazione Veronesi e AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) riguarda l’aumento deciso della tassazione sul tabacco, che stando alle indagini vedrebbe favorevole il 60% degli italiani, deciso sostenitore di una salita rapida del costo del pacchetto di sigarette a 11-12 euro, sul modello di Francia e Irlanda (dove, appunto, calano vendite e giovani fumatori, senza fenomeni paralleli di commercio illegale).
A dirlo sono i risultati di un lavoro del Centro di Ricerche sulla Gestione dell’Assistenza Sanitaria e Sociale (CERGAS) di SDA Bocconi School of Management, che ha analizzato i dati francesi e irlandesi, e un’indagine commissionata da Fondazione Veronesi ad AstraRicerche: se infatti nel nostro Paese il prezzo medio di un pacchetto di sigarette è di poco superiore ai 5 euro, in Francia già nel 2023 costava 11 euro (contro i 7,05 euro del 2017), e l’idea è di salire a 13 euro per il 2027. In coincidenza con l’adeguamento dei prezzi, tra il 2017 e il 2022, i fumatori di 17 anni in Francia sono calati dal 25,1% al 15,6%. In Irlanda, invece, gli aumenti sono partiti nel 2015, e hanno portato un pacchetto di sigarette a costare oggi oltre 15 euro: anche qui entro il 2021 i fumatori sono calati dal 23 al 18%.
E i risultati raccolti da AstraRicerche parlano chiaro: il 60% degli italiani 18-65enni vede con favore la salita veloce del costo del pacchetto a 11-12 euro.
AIPO-ITS/ETS e la battaglia contro il fumo
Anche l’ Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri AIPO-ITS/ETS è da sempre in prima linea nella lotta contro il fumo: “Credo fermamente che la Pneumologia debba far sentire la sua voce sul fronte della prevenzione, e non solo su quello della fase acuta o della riacutizzazione. E se di una buona prevenzione fanno parte stile di vita, alimentazione e aspetto vaccinale, non vi sono più dubbi sulla correlazione tra malattie respiratorie, inquinamento atmosferico e condizioni climatiche, e nemmeno sulla grande responsabilità delle polveri sottili nell’aumentato rischio di neoplasie polmonari. Ma il primo fattore di rischio per il tumore al polmone resta sempre il fumo di sigaretta” ha detto il Presidente Claudio Micheletto proprio ieri alla Conferenza stampa di Verona dove è stato annunciato per la prima volta in pubblico il XLVIII Congresso Nazionale della Pneumologia, in programma nella città veneta dal 14 al 16 novembre prossimi.
Per l’occasione, AIPO-ITS/ETS – a latere dei lavori congressuali - agirà in collaborazione con WALCE aps (Women Against Lung Cancer in Europe) nell’attività di prevenzione ed educazione che vedrà la presenza a Verona, il 15 e il 16 novembre, del “sigarettone” WALCE, all’interno del quale si potranno eseguire spirometrie e visite pneumologiche per valutare lo stato della propria salute respiratoria, e ricevere orientamenti utili per smettere di fumare.
Alessandra Rozzi
Redazione RESPIRONews






