All’Università di Torino scoperto un meccanismo cellulare che riduce l’attività dei neuroni di una specifica area del cervello. La ricerca, pubblicata su Scientific Reports rivela la modalità di riduzione dell’attività nei neuroni della corteccia prefrontale mediale, cruciale per la regolazione delle emozioni e la risposta allo stress
Uno studio presentato al Symposium sulla Medicina dei Sistemi sostiene che un particolare tipo di neurotrofine permette al cuore di “autoripararsi”, e di rallentare il processo di invecchiamento. Il muscolo cardiaco avrebbe infatti un suo “cervello” interno, formato da 50-70.000 neuroni, in grado di interagire con l’encefalo.
Scoperte nell'ipotalamo le 'impronte' della memoria. Le rappresentazioni di memoria emotiva, o engrammi (cioè tracce di memoria immagazzinate nel cervello) come la paura, sono fondamentali per la sopravvivenza: consentono infatti di percepire e rispondere alle situazioni pericolose in modo appropriato.
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