Asma grave. Chiamala con il suo nome”, è questo il titolo della campagna di informazione e sensibilizzazione sull’asma grave promossa da Respiriamo Insieme Onlus con il contributo non condizionato di AstraZeneca Italia, e finalizzata a far luce su una patologia che ancora oggi è fortemente sotto diagnosticata e non adeguatamente curata e gestita.

L’obiettivo è, prima di tutto, quello di fare chiarezza e distinguere l’asma grave dall’asma, creando nei pazienti una maggiore consapevolezza delle implicazioni e conseguenze della patologia, indirizzandoli verso i centri di cura di riferimento e facilitando l’accesso a diagnostiche e terapie specifiche, in grado di controllare la malattia e limitarne l’impatto nella vita di tutti i giorni.

Le stime indicano che il 10% dei pazienti con asma siano in realtà affetti da asma grave - circa 300.000 mila persone su 3 milioni di pazienti asmatici. Ai numeri ufficiali, tuttavia, bisogna aggiungere il dato ‘sommerso’: a un numero ancora maggiore di pazienti con asma grave, infatti, non è stata neppure diagnosticata l’asma e ciò significa che non sono ancora stati indirizzati e presi in carico dallo specialista. La conseguenza è un ritardo nella diagnosi e, di riflesso, un ritardo del trattamento specifico con ripercussioni spesso significative sulla qualità di vita dei pazienti.

“L’asma grave viene gestita, ancora oggi troppo frequentemente, come un’emergenza da pronto soccorso nelle fasi acute e, nella quotidianità, come un disturbo da sottoporre al medico di medicina generale. Ciò significa che purtroppo un elevato numero di pazienti non riesce ancora ad accedere nei modi e nei tempi adeguati a cure appropriate e a ricevere una corretta assistenza e presa in carico nei centri specializzati” commenta Simona Barbaglia, Presidente di Respiriamo Insieme Onlus. “Inoltre, gli stessi pazienti non sono abbastanza informati sulla propria patologia e non sono pienamente consapevoli, non solo dei rischi a cui sono esposti, ma anche delle opportunità diagnostiche e terapeutiche disponibili per curare la propria malattia. Per questa ragione abbiamo voluto dar vita a una campagna che possa prima di tutto aiutare a distinguere e riconoscere chiaramente l’asma grave dall’asma e, allo stesso tempo, a rendere tutti i pazienti più consapevoli e attivi nel proprio percorso di cura e gestione della patologia”.

La campagna ha visto anche la collaborazione di ben 6 associazioni di pazienti attive in più regioni del territorio nazionale e sarà online da oggi: sul sito di Respiriamo Insieme Onlus, sui canali Facebook e Youtube dell’Associazione, oltre che sui canali delle altre sei associazioni, sarà lanciato lo spot che ha coinvolto pazienti affetti da asma grave ed esperti che, insieme, hanno delineato un quadro di ciò che significa vivere con una malattia che entra profondamente nella quotidianità e condiziona moltissimi aspetti della propria vita.

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Il sito dell’Associazione - www.respiriamoinsieme.it - ospiterà inoltre informazioni sulla patologia e indicazioni sui centri di riferimento specializzati nel trattamento dell’asma grave, distribuiti su tutto il territorio nazionale. 

La campagna vorrebbe inoltre sensibilizzare anche a tutti gli attori coinvolti nel percorso di diagnosi e presa in carico dei pazienti - dai medici specialisti ai policy-makers - affinché si impegnino per migliorare il livello e la continuità delle cure ed assistenza dei pazienti e ha ricevuto il patrocinio delle principali Associazioni e Società scientifiche italiane in ambito respiratorio, quali l’Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (AIPO), l'Associazione Allergologi Immunologi Italiani Territoriali e Ospedalieri (AAIITO), la Società Italiana di Pneumologia/Italian Respiratory Society (SIP/IRS), la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), la Società Italiana per le Malattie Respiratorie Infantili (SIMRI) e la Società Italiana di Medicina dell'Adolescenza (SIMA).

“Siamo molto orgogliosi di supportare Respiriamo Insieme Onlus in questa campagna perché crediamo che dare informazioni chiare e complete sulla patologia sia il primo passo da compiere per aiutare concretamente i pazienti che ogni giorno ne affrontano le pesanti conseguenze e limitazioni a livello personale, sociale e professionale” – ha affermato Francesca Patarnello, VP Market Access & Government Affairs di AstraZeneca Italia. “Siamo convinti che il nostro impegno non possa esaurirsi con la sola ricerca e sviluppo di nuove e sempre più efficaci armi terapeutiche ma, al contrario, che sia necessario continuare a lavorare per sostenere iniziative e progetti che, come questo, siano finalizzati a migliorare significativamente il percorso di cura e gestione della malattia e la qualità di vita dei pazienti e dei loro cari”.

Fonte Associazione Respiriamo insieme onlus

 

 

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