Sta ormai tramontando il mito della dieta povera di carboidrati al fine di perdere peso. Le ultime ricerche dimostrano che i carboidrati sono importanti e non vanno eliminati del tutto dalla dieta. Un recente studio pubblicato sulle pagine della rivista The Lancet Pubblic Health dimostra come gli effetti di una drastica riduzione dei carboidrati sulla mortalità siano controversi e non del tutto chiari. Dipendono soprattutto dal tipo di alimento che va a sostituire i carboidrati. 
Lo studio, volto a comprendere meglio il rapporto fra il consumo di carboidrati e la mortalità, ha coinvolto 15428 adulti, di età compresa fra i 45 e i 64 anni ai quali è stato chiesto di compilare un questionario sulle loro abitudini alimentari all'inizio dello studio. I ricercatori hanno monitorato il quantitativo di energia assunta durante il giorno grazie al consumo di carboidrati e hanno cercato di stabilire una correlazione con le differenti cause di mortalità. 

Risultati: coloro i quali avevano assunto durante il periodo dello studio un quantitativo di calorie derivante, per il 50.55% dai carboidrati ha avuto un rischio di morte più basso rispetto alle persone che avevano una dieta molto più povera o molto più ricca di carboidrati.

“Chi ha sostituito i carboidrati con proteine o grassi animali ha fatto registrare un maggior rischio di mortalità, mentre questa associazione è risultata opposta in chi ha compensato i carboidrati con proteine o grassi vegetali”, sottolinea Sara Seidelmann del Brigham and Women’s Hospital and Harvard Medical School di Boston, autrice dello studio. “Il messaggio chiave di questo studio è che non è sufficiente concentrarsi solo sul taglio dei carboidrati, quanto piuttosto è utile focalizzarsi sui cibi che li sostituiscono”, ha continuato l’esperta.

Redazione Respiro.News

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